Pannolini lavabili, babywearing & ecobio: come (NON) farsi odiare dalla gente

Giornata particolare quella di mercoledì. Giornata di incontri casuali e programmati. Giornata di conferme e di novità. Giornata di riflessione, soprattutto. Ieri ho avuto il piacere di stare intorno al tavolo con tante donne in gamba, ognuna diversa e con il proprio bagaglio professionale e personale. Come capita solitamente, vuoi un po’ per i capelli azzurri o per il mio lavoro, io risulto sempre la più frikkettona. La cosa non mi dispiace, sia chiaro. Non lo esalto ma io sono così di natura e quindi non mi dispiaccio.
Queste mamme però mi hanno fatto capire una cosa importante. Il pregiudizio. Ma non il loro nei miei confronti. Quello nostro di mamme bio-chic-natural-stic@ rispetto al mondo che ci circonda.

1) “Oh Povero bambino!” ossia smettiamo di fare le paladine della giustizia.

A te è mai capitato di dire “Poverino!” vedendo un bimbo in un marsupio non ergonomico o in un pannolino plasticosissimo? A me sì ma se ci rifletti è lo stesso comportamento di chi ci guarda stranito quando cambiamo un pannolino lavabile o leghiamo il nostro bambino in fascia.
Perché dovrebbe essere poverino? “Poverino” è un bimbo i cui genitori se ne fregano altamente, un bimbo lasciato a se stesso, un bimbo maltrattato. I genitori di un bimbo con un usa e getta delle più famose marche o portato con un supporto non ergonomico nella maggior parte dei casi lo fanno perché lo credono giusto, perché ritengono sia la soluzione migliore. Non sono cattivi genitori, al più poco informati ma chi siamo noi? La “polizia ecobio”?

2) “Te lo dico io cosa è meglio per il tuo bambino” ossia perché a volte sembriamo delle pazze invasate.

Usare i pannolini lavabili o affidarsi al babywearing non è IL modo migliore ma UN modo per essere genitori. Non si DEVONO usare i pannolini lavabili perché ecologici, sani, economici ma si POSSONO usare i pannolini lavabili perché non è così complicato, perché la famiglia lo sente giusto e perché si può scegliere. Dire che all’interno dei pannolini usa e getta ci sono schifezze corretto ma a volte è controproducente. Milioni di bambini sono cresciti senza pannolini lavabili, compresa parte della mia generazione, ed in effetti, se siamo qui a parlarne, è perché siamo sopravvissuti. Sostituire un’imposizione con un’altra non è una soluzione. La soluzione è far capire che, se si vuole o se si è curiosi, si può fare, nonostante la quantità industriale di gente che ci rema contro.

3) “Una parola è poca e due sono troppe” ossia come smettere di combattere crociate eco-bio

Se sei tra le mamme che usano i pannolini lavabili o si sono appassimate al babywearing e vorresti che tutte le amiche ti seguissero, ti chiedo un piacere: non fare nulla. Tu limitati ad andare serenamente per la tua strada e aspetta che qualcuno ti chieda informazioni. Per cambiare il mondo non servono guerre di opinione, tantomeno rivoluzioni. Per cambiare il mondo inizia a cambiare te stessa… il resto, se deve essere, verrà da se.

4) “Leonesse ecobio da tastiera” ossia guarda come ti spaccio consigli non richiesti per bontà

Non so per quale motivo ma sul web si scatena il peggio del peggio. Ho letto discussioni infinite e scenari apocalittici causati dall’uso dei prodotti da supermercato per la cura del bebè. Le risposte poi sono sempre le stesse tanto che a volte faccio fatica a capire se scritte da persone differenti o meno. Mi sembra di essere davanti a tante “mamme fotocopia”. Il web sarà pure un mezzo democratico ma a me sembra più un’aula con tanti insegnanti in cattedra ed un solo studente, che è lì perché i genitori lo hanno obbligato. Oh io sono per l’igiene a basso impatto ambientale eh ma se una mamma, in un gruppo, chiede DOVE trovare la famosa crema petrolchimica a buon prezzo  elencare le 1759 motivazioni per cui dovrebbe lasciarla sugli scaffale potrebbe anche confonderla. Onestamente, a volte mi prudono le mani e vorrei scrivere “Fermati! Lascia perdere quella zozzeria” poi penso che se lo facessero a me, se questa stessa mamma si sentisse libera di dirmi cosa devo o non devo fare, soprattutto senza che sia richiesto e in un momento ormonale delicato, beh… un giro a quel paese lo farebbe di sicuro!

5) “Io meglio di te” ossia la presunzione della mamma(fotocopia) natural-chic

Una persona non è migliore perché usa la fascia al posto del passeggino o i pannolini lavabili al posto dei pannolini usa e getta. Al più si può sentire meglio perché sta facendo quello che veramente voleva. Questo infatti è il mio obiettivo: accompagnare le famiglie che vogliono seguire un percorso più naturale, non convincere o far cambiare idea a chi è scettico.

CONCLUSIONI – “E’ anche un po’ turchese” ossia “Riflessioni in ordine sparso”

Ci tengo a precisare che questa è, ovviamente, una generalizzazione. Ho incontrato anche molte persone pacate con cui è possibile parlare e confrontarsi. Questo post è semplicemente uno spunto per riflettere. Cerchiamo di non mettere in atto gli stessi schemi che la gente usa con noi. Sì, cerchiamo… mi ci metto anche io. A volte, tanto presa da me stessa e dal mio lavoro, mi dimentico che non sono qui per “catechizzare” nessuno ma per accompagnare, che poco è meglio di niente e che difficilmente è tutto o nero o bianco … a volte è anche un po’ turchese!